SUL COLTIVARE
“La natura non è al servizio dell’uomo: noi esistiamo al suo interno, immersi in essa, intimamente legati ad essa. Il ‘giardino planetario’ è un modo di concepire l’ecologia come integrazione dell’umanità – i giardinieri – anche negli spazi più piccoli. La sua filosofia guida si basa sul principio del ‘giardino in movimento’: fare il massimo a favore, il minimo contro. L’obiettivo ultimo del giardino planetario è sfruttare la diversità senza distruggerla, perpetuare la ‘macchina planetaria’ e garantire l’esistenza del giardino – e quindi del giardiniere.” — Gilles Clément
Accogliere l’imprevisto e il movimento
Il giardino segue le logiche dell’evoluzione naturale. È uno spazio in continuo movimento, che tende verso la diversità di specie in simbiosi. Dal prato di margherite emerge una ginestra, poi il corbezzolo che da riparo a una giovane quercia, un olmo. Cerchiamo di dar spazio al caso e di lavorarci intorno.
Accompagnare (non dominare)
Invece di controllare il naturale, cerchiamo di osservare, capire ed usare le logiche del vivente a nostro favore. Interveniamo solo quando serve, con leggerezza e attenzione. Cerchiamo di lavorare con e non contro la natura.
Restituire
La natura vive di una complessa e delicata rete di scambi. Ogni specie dà e riceve, contribuendo all’equilibrio di un sistema più grande. Ogni raccolto è un gesto di prelievo, che interrompe un ciclo. Cerchiamo di prendere il giusto, di lasciare spazio all’incolto e di ridare quel che abbiamo tolto.
Ecco alcune letture che ci hanno ispirato:
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(Architectural Review, 2021)
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Life in Syntropy - Agenda Gotsch (Video)

SU CULTURA E COMUNITÀ
Vogliamo che Pian della Chiesa sia un luogo aperto. Un luogo di incontro, di ritrovo, di scambio e condivisione. Un luogo che ispira ed unisce.
Lo immaginiamo come una piazza viva, uno spazio naturale di ritrovo all’incrocio dei sentieri che uniscono i paesi del Monte Caprione: Montemarcello, Tellaro, Ameglia, La Serra, Lerici.
Crediamo che la cultura sia uno strumento fondamentale per tenere vivo un territorio. Per questo, promuoviamo attività ed eventi che intrecciano ambiente, memoria e futuro, attraverso linguaggi diversi: dalla letteratura alla musica, dall’arte alla gastronomia, dalla ricerca storica all’educazione ambientale.
Nei anni, abbiamo ospitato concerti, presentazioni di libri, residenze artistiche, percorsi per le scuole e discussioni pubbliche, spesso in collaborazione con il Parco, il Comune, cooperative locali e altri enti del territorio.
Ogni evento è un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza a un luogo, per creare conoscenza condivisa, e per costruire relazioni tra chi vive qui e chi arriva da altrove.

